AZ1635 del 22 dicembre – Un incubo

On 24 December 2009, in viaggi, by admin

Facciamoci almeno 4 risate…

Arrivo a malpensa alle 16:30 dopo una lunga nevicata.
In teoria l’aeroporto e’ aperto da diverse ore, ma situazione e’ allo sbando. Check-in chiusi e nessuno sa nulla.
Un fiume di gente alla deriva in attesa dal giorno prima.
Ai banchi British ovviamente c’e’ rassegnazione, silenzio e attesa. Ai banchi Alitalia c’e’ il delirio, ogni persona spara la sua teoria assurda pur di dire qualcosa, attribuendogli tono di verita’ assoluta, a cui si aggiungono insulti e rivendicazioni da “bar sport”. Tutti ovviamente attaccati al banchetto del check-in come se cambiasse qualcosa, come se potessero risolvere loro la situazione.
Il mio volo e’ il milano bari di alitalia, AZ1635 del 22 dicembre.
Dopo numerose notizie infondate incredibilmente partono a fare il nostro check-in.
Alle 8 ci hanno imbarcato, quasi in orario. Uno dei pochissimi voli in partenza. C’erano posti vuoti ma x regolamento ci possono essere al massimo 50 passeggeri per hostess e mancava una hostess, qualcuno rimane a terra. Questi sfortunati e un gruppo di persone disperate in attesa dal giorno prima occupano fisicamente il velivolo e pretendono di volare. Momenti demenziali, scoppia il putiferio, tutti che devono dire la loro urlando e inveendo, tutti si spostano nella cabina anteriore convinti di essere gli unici a poter risolvere la situazione, sembrava di essere al mercato del pesce. Imbarazzante.
Nel frattempo ricomincia a nevicare e l’aereo diventa un pupazzo di neve.
Arriva la polizia, nel mentre sembra che abbiano imbarcato alcuni dei bagagli dei rivoltosi occupanti. Il comandante fa muro e dice che prende solo 4 persone. Siamo quasi alla rissa tra occupati e occupanti quando la situazione si sblocca, una famiglia di 4 persone e’ ammessa a bordo, gli altri si arrendono e lasciano l’aereo.
Si potrebbe partire ma le persone sull’aereo si accorgono che tutti i bagagli sono parcheggiati sotto l’aereo e non vengono caricati xche, si scoprirà in seguito, ci sono anche le valige di alcuni rivoltosi che non partono e sotto la neve non possono separarle.
Nuova rivolta, nuovo mercato del pesce, le persone si rifiutano di sedersi e allacciare le cinture. Vogliono vedere caricate le loro valigie. Tutti in piedi, tutto di nuovo fermo.
Situazione surreale. Io sono esterrefatto.
Lo staff di bordo ci racconta che parte delle valige, non tutte per problemi tecnici, sono imbarcate. Mega discussione collegiale da collettivo studentesco in rivolta, poi passa la linea “pur di partire va bene anche senza qualche bagagli”. Le persone si siedono. La situazione si tranquillizza. Sembra che si parta.
Nel frattempo il trattorino aggancia l’aereo di fianco al nostro per portarlo sulla pista e quando e’ esattamente dietro al nostro gli rompe uno dei carrelli. Non si muove piu’. Siamo bloccati.
Continua a nevicare, la nostra partenza e’ sempre piu’ a rischio. Dopo un bel po di tempo con la gente a bordo che si divide tra chi inveisce violentemente e chi telefona a parenti e amici a raccontare quello che succede sentendosi protagonista di qualcosa di importante, riescono a rimuovere l’aereo bloccato dietro di noi.
Ora piove. Arriva un mega idrante con liquido anticongelante bollente e ci lava l’aereo. Non siamo piu’ un pupazzo di neve. Si parte.
Arrivati a Bari e’ quasi l’una di notte. Come era ipotizzabile non c’e’ nemmeno un bagaglio anche se il nastro gira a vuoto per lungo tempo. Tutti in “fila” a fare la denuncia… come puo’ essere la “fila” di un insieme eterogeneo di baresi amanti del mercato del pesce, stanchi e incazzati.
Non so piu’ che ore sono quando riusciamo ad uscire. Si spera solo di riavere le mie valige nelle prossime 24h.

In un altro paese a parità di situazioni sarebbe stato probabilmente un normale volo leggermente in ritardo.

PS Giusto per completezza, sono passate oltre 48 ore ma dei bagagli nemmeno l’ombra.

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Voli Alitalia soppressi a Malpensa

On 25 April 2008, in viaggi, by admin

Tanto clamore intorno ai voli Alitalia soppressi da malpensa.  Da una analisi dettagliata che potete leggere qui Osservatorio Volagratis – Analisi Malpensa si scopre che l’offerta complessiva delle partenze dal bacino Milanese, più in generale lombardo, non ha subito grandi mutilazioni.  Interessante anche la valutazione relativa agli andamenti di prezzo dei voli per le principali località servita dai voli diretti in partenza dagli aeroporti lombardi.

Osservatorio Volagratis 

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Interessante iniziativa di www.volagratis.com per chi vuole trovare le migliori offerte di voli e non ha molta esperienza. Dal leader del mercato un video, semplice ed efficace, in cui vengono spigate lepoche mosse necessarie a trovare il volo al prezzo migliore. Buon lowcost a tutti voi.

Clicca su Ricerca voli su Volagratis per visualizzare il video YouTube

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La Ballata del Programmatore

On 20 February 2008, in computer, by Mack

Chi di voi si occupa di sviluppo software, web o in generale di programmazione non puo’ non apprezzare questo piccolo capolavoro:

La ballata del programmatore

Su musiche di De André (“il pescatore”) un testo rivisto in chiave softweristica di Enrico Colombini interpretato da Marco Di Francesco.

Potete anche ascoltare la versione audio: La Ballata del Programmatore

Buon Ascolto!!!

 

Spluga Albula Bernina Maloja – 4 passi in moto

On 12 February 2008, in moto, by Mack

Giro dei 4 passiUna proposta per i patiti di moto, passi e tornanti: un giro di due giorni partendo da Milano per attraversare alcuni passi mozzafiato sulle Alpi tra Lombardia e Svizzera.
Il periodo consigliato per effettuare questo giro è inizio giugno finoa metà settembre. Fuori da questo periodo il brutto tempo sempre in agguato potrebbe rovinare la vostra gita.
Attrezzatevi bene con materiale per la pioggia che, oltre a proteggervi dalle possibili precipitazioni, potrà esservi utile nei punti in cui la temperatura dovesse abbassarsi. Io l’ho fatto a giugno e la giacca invernale senza imbottitura era giusto sufficiente a proteggere dal freddo. Questo e’ un giro da panorami, da fare con estrema calma, se siete un amante delle pieghe e della velocità scegliete un altro percorso.
Il percorso suggerito parte da Milano direzione Lecco, seguendo poi il lago di Como passando Chiavenna fino a raggiungere il passo dello Spluga.
passo spluga - versante Il percorso per arrivare allo Spluga dal lato italiano sale dolcemente fino al passo, Splügen Pass, a quota 2.113. Qui si passa il punto di dogana e si scende in Svizzera con un serie di tornanti, non particolarmente stretti ma di sicuro effetto.
Si scende sul versante svizzero, si prosegue in direzione Thusis dove si gira in direzione Tiefencastel per proseguire poi per l’Albulapass che svetta con i suoi 2300 metri.
Qui la strada e’ piu’ da montagna, un po’ stretta anche se non particolarmente ripida. E’ molto facile trovare nebbia su questo passo, ma basta andare tranquilli.
Si scende poi verso St.Moritz ma poco prima di arrivare si svolta a sinistra in direzione di Pontresina. Inizia la bellissima salita verso il passo del Bernina quota 2328. Una strada che sale senza quasi accorgersene, portarvi a panorami stupendi. Appesa dopo il passo si svolta a destra verso le forcole di Livigno e proseguendo poi lungo la vallata fino a raggiungere l’abitato di Livigno.
Cena e pernottamento a Livigno per ripartire il giorno dopo proseguendo lungo la valle verso il bacino artificiale del Lago del Gallo. Ci si immette nel tunnel che ci riporta in Svizzera per seguire la bellissima strada panoramica che ci porta a Zernez da cui si imbocca nuovamente la strada fondovalle per raggiungere St. Moriz. Passato l’abitoato di St Moriz si sale verso il passo del Maloja tra splendidi panorami. Dal Maloja si ridiscende verso Chiavenna e si torna verso il lago di Como, seguendo questa volta l’altra sponda in direzione Como per poi tornare a Milano.

Potete trovare tutte le foto del giro in moto in questa pagina sul sito di Marco Boniardi: Giro dei passi

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In fase di installazione di WordPress ho un problema bloccante.
Chiamando la pagina di installazione wp-admin/install.php ottenevo una pagina bianca e non succedeva nulla.
Verificando i file log di apache di errore, avevo trovato delle righe come:

PHP Fatal error: Allowed memory size of 8388608 bytes exhausted (tried to allocate 92160 bytes) in ….wordpress/wp-includes/widgets.php on line 977, referer: …/wordpress/wp-admin/setup-config.php?step=2
WordPress database error Table ‘wp_options’ doesn’t exist for query SELECT option_value FROM wp_options WHERE option_name = ‘siteurl’, referer: …/wp-admin/setup-config.php?step=2
WordPress database error Table ‘wp_options’ doesn’t exist for query SELECT option_name, option_value FROM wp_options WHERE autoload = ‘yes’, referer: …/wp-admin/setup-config.php?step=2

Dopo aver verificato che il mio php era installato correttamente, si connetteva correttamente al database, riuscivo a creare una taballa senza problemi, sono passato a verificare i settaggi di php, scoprendo che di default l’installazione php standard sotto SUSE mette a disposizione poca memoria per ogni singola pagina, per cui la pagina widget.php non poteva essere eseguita.

Se avete problemi analoghi la soluzione e’ la seguente:

  1. individuate il file php.ini che contiene i parametri base di php
  2. trovate questa riga:
    memory_limit = 4M ; Maximum amount of memory a script may consume (8MB)
  3. modificate il valore portandolo alto. Io ho messo 128M
    memory_limit = 128M ; Maximum amount of memory a script may consume (8MB)
  4. riavviate Apache (anche se probabilmente non serve nemmeno)
  5. rilanciate la procedura di installazione e vedrete che tutto funzionerà alla prefezione

Come trovare il file php.ini
La soluzione piu’ semplice e’ lanciare la pagina info.php sul vostro sito e leggere nelle prime righe il path del file. Se non avete una info.php nel vostro sito, create un file info.php e scriveteci dentro queste istruzioni.
<?php
phpinfo();
?>

Come verificare se tramite php la connessione al DB funziona correttamente:
Create sul vostro sito una pagina testsql.php scrivendo queste istruzioni:

<html>
<head> <title>MySQL Test</title> </head>
<body>
<h1>
<?
$user=”<nomeutente>”;
$password=”<password>”;
$database=”<nome_del_db>”;
$server=”localhost”;
mysql_connect($server,$user,$password);
@mysql_select_db($database) or die( “Unable to select database”);
$query=”CREATE TABLE contacts (id int(6) NOT NULL auto_increment,first varchar(15) NOT NULL,last varchar(15) NOT NULL,phone varchar(20) NOT NULL,mobile varchar(20) NOT NULL,fax varchar(20) NOT NULL,email varchar(30) NOT NULL,web varchar(30) NOT NULL,PRIMARY KEY (id),UNIQUE id (id),KEY id_2 (id))”;
mysql_query($query);
mysql_close();
?></h1>
</body></html>

Sostituendo ovviamente a nomeutente, password, nome_del_db ed eventualmente server i dati di connessione al db che vi hanno fornito.
Se non riesce a connettersi vi darà un chiaro messaggio di errore, altrimenti se tutto funziona correttamente verrà creata una tabella “contacts” all’interno del vostro db, che potrete cancellare dopo questo test.

Amleto di Lella CostaL’Amleto di Lella Costa, in scena in questi giorni al Teatro Carcano di Milano, non è l’ulteriore riedizione del celebre dramma shakesperiano. Il testo originale assume un ruolo comprimario all’interno di un percorso di comprensione e condivisione in cui lo spettatore viene condotto. Lo scopo non è recitare Amleto usandone il testo come semplice veicolo di trasmissione emozionale. Ci si astrae ad un livello superiore, si mette in scena uno spettacolo teatrale il cui scopo è svelare il teatro dell’Amleto, il Teatro di Lella Costa costruito sul teatro di Shakespeare, il Teatro del Teatro.
Il personaggio in scena è uno solo, Lella Costa, intelligente, ironica e ammiccante, sempre uguale a se stessa, sempre convinta che il teatro sia il luogo dove oltre a coltivare emozioni si possa anche far riflettere, convinta che il mondo in cui viviamo si possa migliorare anche con una serata a teatro.
L’obiettivo del suo spettacolo diventa quindi la consapevolezza di quello che succede nel dramma Shakespeiriano. Lella Costa ci racconta e ci interpreta la sua visione dell’Amleto, i suoi personaggi, le dinamiche, sempre attenta che il pubblico la stia seguendo, sempre attenta a spiegare i dettagli.
Quello di Lella Costa non si può definire monologo, è un dialogo fitto e continuo con un pubblico che docilmente si fa condurre per mano.
Non si tratta di una lezione, ma di una immersione nella storia, una interpretazione guidata, con grandi libertà di movimento e licenze creative.
Ne risultano due ore stupende, da cui si esce emozionati e convinti di aver vissuto Amleto piu’ che averlo visto.

Qualche risorsa utile:
La scheda wikipedia su Lella Costa
Il video della presentazione di Amleto su GQ

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Benvenuti su Primafila!

On 5 February 2008, in Uncategorized, by admin

Benvenuti nel nuovo blog PRIMAFILA. Presto qui troverete notizie interessanti su vari argomenti affrontati in prima fila……

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